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sabato 15 giugno 2013

Il Senato francese accetta la sperimentazione delle case del parto

Il Senato ha dato l’ok. Giovedì scorso, ha approvato il progetto di legge per la sperimentazione di una decina di case del parto, strutture che permettono alle donne incinte di partorire con l’assistenza delle ostetriche che le hanno seguite durante la gravidanza. Il testo è stato approvato dai senatori del PS, UMP, centristi e ecologisti. Il gruppo RDSE (con una maggioranza di radicali di sinistra) si è astenuto e il CRC (comunista) ha votato contro. Per Ronan Kerdraon, il senatore socialista delle Côtes-d’Armor, l’importante era il rispetto delle “esigenze di sicurezza e la volontà di rispettare i pari diritti nell’accesso alle cure sul nostro territorio”.
 
Gravidanze non a rischio

Come spiega Muguette Dini, la senatrice centrista all’origine di questo testo, le case del parto permettono alle donne di “partorire in condizioni meno medicalizzate rispetto ai reparti di ostetricia classici”, vale a dire senza ospedalizzazione, né peridurale. Ma solo le future mamme la cui gravidanza si sarà svolta senza complicazioni potranno esservi ammesse. Le strutture saranno tuttavia adiacenti ai reparti maternità degli ospedali in maniera da permettere il trasferimento delle partorienti in caso di problema. Alcuni progetti pilota come il CALM (“comme à la maison”, in italiano “come a casa”) a Parigi e la casa del parto dell’ospedale di Pontoise potrebbero rientrare nella sperimentazione che durerà cinque anni. Altri luoghi simili dovrebbero essere creati a Nancy, Rennes, Bordeaux oppure Lione.

Fonte: www.elle.fr Norine Raja - 14/06/2013

Traduzione di Laurence Landais

[ndt: La fonte essendo quella che è, la foto scelta per l'articolo non riflette minimamente l'idea di casa del parto. Temo che la giornalista non abbia la minima idea di cosa sia una nascita dolce rispettosa della madre e del bambino. Ce lo conferma anche il “vale a dire senza ospedalizzazione, né peridurale” che secondo lei definirebbe la nascita in una casa del parto…
Temo che non abbia colto alcune sfumature riguardo all’argomento trattato, come ad esempio che in teoria non dovrebbero essere il luogo o la peridurale a fare la differenza tra un parto rispettato e un parto non rispettato, ma l’atteggiamento nei confronti della donna e del bambino e il tipo di preparazione delle persone che accompagneranno la donna nel travaglio, nel parto e nel post-parto.]

Auguriamo ai progetti pilota un enorme successo,
e che le donne possano finalmente partorire
in ambienti accoglienti e assistite dalle loro ostetriche

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