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domenica 24 novembre 2013

Come pagare la doula o l’ostetrica

Oggi, come mai prima d’ora, le donne hanno la possibilità di fare delle scelte consapevoli per la gravidanza, il parto e la nascita dei loro bambini, nonché per tutto ciò che riguarda i primi mesi e la vita con un bambino.

Tuttavia, non tutte le scelte hanno le stesse implicazioni economiche. In effetti una ostetrica per il parto può costare intorno ai 2500 euro, mentre i costi per la doula variano in base al tipo di accompagnamento richiesto e all’esperienza della doula (da un minimo di 90 euro per un singolo incontro a 500 e più euro per un accompagnamento al parto oppure pre e post-parto).

Ad esempio nel mio caso, nonostante i miei sforzi per adattare sempre il mio servizio di doula alle risorse economiche delle mie clienti, raramente mi è possibile ridurre il mio intervento a un solo incontro di 3 ore. La neomamma e la coppia possono avere bisogno di un sostegno più duraturo, a volte anche quotidiano, per alcuni giorni, settimane o mesi.

Come fare quindi per garantirsi l’assistenza dell’ostetrica per la gravidanza e il parto, o della doula per un accompagnamento solo emotivo e pratico, senza compromettere l’equilibrio a volte precario del budget familiare?

Quando la scelta di un certo tipo di assistenza è forte e chiara, e se le alternative meno onerose sono state scartate, ecco 6 suggerimenti per non rinunciare al vostro sogno per una sola questione economica.
  1. Rateizzare
    Alcune ostetriche liberali e doule accettano la rateizzazione dei pagamenti. Potete parlare con loro delle motivazioni che vi hanno spinte a chiamare proprio loro, e di quale sarebbe per voi una buona soluzione per pagare il servizio senza rinunciarvi.

  2. Un periodo di piccoli sacrifici
    Nonostante la gravidanza non sia un periodo facile per fare sacrifici a livello economico, spesso diventa invece necessario per una serie di ragioni (congedo maternità poco adeguato, trasloco, corredino da comprare…). Conviene allora individuare alcune voci del vostro bilancio familiare che possano essere diminuite o eliminate per un breve periodo.
    Eccone alcuni esempi:
    • abbonamenti TV private (Sky, Fastweb, ecc.) – dopo poco tempo non vi accorgerete più della “mancanza”
    • abbonamenti telefonici/internet poco convenienti – informatevi sulle offerte migliori
    • caffè e colazioni al bar, pranzi e cene al ristorante – per qualche mese, optate per una cucina semplice, sana e nutriente in casa, magari aderendo ad un gruppo di acquisto solidale per procurarvi frutta, verdura e altri prodotti biologici a prezzo equo
    • cinema e altre eventuali uscite – una bella passeggiata fuori è sempre salutare e non costa nulla
    • valgono anche tutti gli accorgimenti mirati al risparmio energetico e alla tutela dell’ambiente in generale
    Ogni piccola spesa che avrete risparmiato, messa insieme alle altre somme accantonate, vi permetterà di pagare l’ostetrica o la doula con meno ansia.
  3. Entrate extra
    Gran parte degli oggetti che abbiamo in casa o in garage non ci serve mai. Potete provare a rivendere una parte di essi nei mercatini dell’usato oppure online per mettere questi soldi da parte.
  4. Regali
    Molto spesso, parenti e conoscenti hanno piacere a fare regali per il nascituro. Quasi sempre sono regali superflui o che si useranno poco o niente. Non è facile chiedere di non comprare compulsivamente o a caso, ma potrebbe fare una grande differenza per voi se siete in una situazione economica precaria: se la cosa non li disturba, possono mettere i soldi nella vostra “scatolina dell’ostetrica o della doula”. Se invece la vostra doula o un’amica organizza per la futura mamma un blessingway, può suggerire alle invitate di partecipare con un piccolo contributo economico alla realizzazione del vostro sogno, oltre ad invitare ciascuna a pensare ad un contributo utile a livello pratico per il dopo parto (portare una pietanza sana e nutriente da tenere in congelatore e da scongelare dopo il parto, offrirsi per un paio di ore di pulizie o per fare la spesa dopo il parto, ecc.).
  5. Barattare
    Avete pensato a barattare i servizi dell’ostetrica o della doula con altri servizi? Magari avete delle competenze da offrire che potrebbero tornare utili a chi vi offrirà assistenza o sostegno per il parto.
    Ecco alcuni esempi di cose da proporre per pagare tutto o parte del servizio:
    • un servizio fotografico
    • creazione/migliorie sito web
    • consulenze e azioni marketing
    • servizi di grafica
    • riparazioni auto (la doula o l’ostetrica liberale non possono fare a meno di un’auto affidabile e in buono stato)
    • altre riparazioni (elettricista, idraulico, falegname, ecc.) o servizi (taglio di capelli, lavori di sartoria, ecc.)
    • tutto quello che pensate possa eventualmente essere utile.
    Se vi risponderanno di no (anche l’ostetrica e la doula hanno un affitto e delle bollette da pagare e quindi non sempre possono permettersi di fare a meno dei soldi), potrete sempre usare gli altri suggerimenti.
  6. Corredino
    Prima di comprare qualsiasi cosa per il corredino, leggete Bebè a costo zero, e per tutto l’occorrente pensate al prestito e all’usato prima di acquistare (molto spesso la doula può aiutarvi in questo). Per la nascita, procuratevi solo i vestitini necessari per i primissimi giorni e… nient’altro!!

Come doula mi è capitato di essere pagata in parte con riparazioni auto (grazie mille Isabella e Luca), di ricevere in regalo una torta (grazie Silvia ♥), tanti pranzi, e spesso ricevo dei vestitini, pannolini, fasce portabebè o altri oggetti di puericultura da rivendere come compenso oppure da regalare ad altre mamme.


E voi, vi siete pagate l’ostetrica o la doula in maniera creativa? Oppure avete tagliato altre spese per permettervi i loro servizi? Siamo curiose di sapere come!!

Grazie a Nina per il suo post in Modern Alternative Pregnancy

In questo momento la doula avrebbe un urgente bisogno di:
  • un meccanico auto
  • una consulenza per riparazione lavatrice
  • un idraulico
  • un bel romanzo da leggere!!

3 commenti:

'Mo-mò ha detto...

è bello vedere che ci si può venire incontro. così la doula o ostretrica può svolgere il proprio lavoro anche nei momenti di crisi e la futura mamma può beneficiare delll'adeguato sostegno.

Anonimo ha detto...

Da quando in qua una doula puo paragonarsi ad un'ostetrica?
"Come pagare la doula o l'ostetrica?!"
Le due figure non sono equiparabili.
La figura della doula non è riconosciuta da alcun ente istituzionale.

Laurence ha detto...

Cara/o Anonimo, da nessuna parte in queste pagine troverai la doula paragonata all'ostetrica, bensì chiarite molto accuratamente le funzioni dell'una e dell'altra e i modi in cui esse possono anche lavorare a fianco l'una dell'altra.
La doula è sempre la prima a cercare l'ostetrica sia per le proprie gravidanze che per le sue clienti, di cui si prende cura cucinando per lei, aiutandola in casa e orientandola verso l'ostetrica, la consulente IBCLC, il pediadra o l'osteopata più vicino/a in caso di necessità. Si chiama rete di sostegno, e tante donne ne hanno bisogno.
Il fatto che la doula lavori per le mamme non significa che prende il posto di chi già lavora per loro. È semplicemente una cosa diversa, ma è pur sempre una figura che la mamma deve pagare di tasca sua (nel caso dell'ostetrica liberale intendo, e della doula), quindi siccome so che tante mamme rinunciano sia all'una che all'altra figura per questo motivo, ho voluto far capire con questo post che in realtà, se proprio la vuoi, il modo lo trovi, e che se la contatti per informarti su queste possibilità, non ti morderà (in teoria). L'inserimento delle due figure a fianco nel titolo si ispira a quest'altro post americano: http://modernalternativepregnancy.com/2013/01/31/pay-for-midwife/#.UpJAGo262wS

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