Tra un paio di giorni, il 12 marzo 2014, il film Entre leurs mains uscirà nelle sale in Belgio.
Come consideriamo la nascita e il corpo della donna oggi? Quale spazio concediamo ancora all'umano nell'atto di dare la vita? Muriel, Jacqueline, Sidonie e Cécile accompagnano le persone che vogliono partorire a domicilio. Queste ostetriche ci invitano a scoprire il loro lavoro e il modo di considerare la nascita.
In Francia, la scelta di questa alternativa prende oggi la forma di una lotta. Nonostante sia legale partorire in casa, i pregiudizi sono tenaci. Le ostetriche sono soggette a delle pressioni amministrative sempre più soffocanti, che rischiano di far sparire una delle ultime alternative al parto medicalizzato.
"L'obiettivo non è il parto a domicilio, l'obiettivo è, ovunque siamo, che le ostetriche possano permettere il rispetto della fisiologia" [minuto 00:59 del trailer]
Anche in Italia, il parto a domicilio ha le sue battaglie. In alcune regioni, è riconosciuto il rimborso del parto a domicilio. In altre no. In Toscana, è partita da poco la petizione. Non si tratta di chiedere il parto a domicilio per tutte: ognuna deve essere libera di scegliere dove partorire. Per questo motivo, si chiede che venga riconosciuto il rimborso delle spese del parto anche per chi sceglie di partorire in casa.
La scelta del luogo del parto è una scelta intima, molto personale, e ogni donna dovrebbe essere libera di scegliere, a maggior ragione quando la gravidanza è andata bene.
Nessun commento:
Posta un commento