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lunedì 22 marzo 2010

A proposito dei consigli sull'alimentazione in gravidanza

  
Mi rivolgo alle future mamme che hanno ricevuto dalla propria ginecologa o da altre fonti delle direttive con tanto di tabelle e grafici su cosa e quanto devono mangiare durante la gravidanza e l'allattamento.

Una domanda: ma come vi hanno fatto sentire queste regole da seguire assolutamente, pena il rischio di mancato sviluppo di alcuni organi del feto, malformazioni, e chi più ne ha più ne metta?
Personalmente, l'unica cosa che siano riusciti a fare è stato di mettermi ansia! E pensare che durante la gravidanza ci vorrebbe serenità, tranquillità interiore, cura da parte di chi ci sta intorno...

Quindi senza voler contestare assolutamente il fatto che in gravidanza sono necessari acido folico, ferro, vitamina B12, iodio e calcio, vorrei condividere con voi queste poche righe di consigli per una gravidanza serena, e soprattutto ricordatevi che la cosa più importante è ascoltare il proprio corpo, il proprio bambino (sì, non è un caso se senti il bisogno o la voglia di mangiare determinati cibi o determinate quantità di cibi: anche lui ha dei bisogni che vanno soddisfatti), e farvi aiutare dagli altri! Se non ti piace cucinare il pesce, fatelo fare da qualcun'altro!! Se non sai cucinare le verdure, chiedi a qualcuno che abbia piacere a farlo!!


Ecco le righe tratte da Il bambino naturale, da mammeverdi.it:

In gravidanza occorre modificare la propria alimentazione? Ci sono cibi da eliminare o, viceversa, da non farsi mai mancare per la salute di mamma e bambino?

Scoprire di essere in dolce attesa è per molte donne l’occasione di ripensare alla qualità della propria alimentazione: in realtà non è consigliabile apportare cambiamenti drastici alle consolidate abitudini alimentari, perché potrebbero riflettersi sull’equilibrio del metabolismo e sullo stato d’animo della mamma in attesa.
La cosa migliore da fare è seguire in tutta tranquillità il proprio stile alimentare cercando di migliorarlo apportando piccole ma fondamentali variazioni. Quali? Questo magico momento può essere ideale per intervenire sulla qualità degli alimenti da mettere in tavola: perché non abituarsi a scegliere solo cibi naturali, da agricoltura biologica, non raffinati, freschi, integri e proseguire con questa sana abitudine trasmettendola anche al proprio bebè? Così l’assunzione di residui di sostanze chimiche, che possono contaminare i cibi da agricoltura convenzionale, sarà ridotta al minimo.
Inoltre, sostituendo cibi ricchi di additivi, conservanti, coloranti, aromatizzanti e così via con cibi freschi, frutta e verdura di stagione, cereali integrali o semintegrali (bio), legumi, utilizzando miele grezzo al posto del comune zucchero, si apporteranno all’organismo quei fattori vitali probiotici, come vitamine, enzimi, oligoelementi, che favoriscono lo svolgimento delle funzioni vitali, stimolano le difese naturali dell’organismo e proteggono la salute.
L’introduzione di germe di grano, semi oleaginosi (mandorle, semi di zucca, semi di girasole) e lievito di birra è consigliata: i primi due apportano magnesio, minerale importante per prevenire travagli prematuri ed emorragie, mentre il terzo è un’ottima fonte di folacina, la vitamina che previene la formazione della spina bifi da nel feto.
Arriviamo ai cibi proteici: da preferire latticini, formaggi, uova e pesce, che offrono proteine, calcio e fosforo molto assimilabili. Il consumo di legumi secchi, ricchi di fi bre, è consigliato.
Da evitare gli alcolici e il fumo, che danneggiano lo sviluppo fetale, la carne cruda che può veicolare toxoplasmosi, l’eccesso di caffeina, che può interferire con il corretto sviluppo del bambino.
PS: e se hai la nausea, prova lo zenzero!
 

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