Sono fortunata: mio figlio è obiettivamente bello.
Ogni volta che esco con lui, qualcuno si ferma per dirci quanto sia bello mio figlio. Spesso, la gente mi consiglia di iscriverlo in una agenzia di bambini modelli. A volte, mi chiedono addirittura se possono fargli una foto per convincere il marito / la moglie / partner ad avere un (altro) bambino.
Sì, su questo, penso di essere fortunata. Eppure, mi si dice che ho fatto un buon lavoro…???
Sono fortunata: mio figlio di quasi 22 mesi è gentile, educato, sveglio, attento e pieno di attenzioni. Quando rovescia qualcosa, pulisce e poi va a buttare la carta nel secchio. Mangia di tutto e gli piace scoprire. Non fa scenate nei negozi. Dice buongiorno, grazie, e arrivederci. Condivide i suoi giocattoli e le sue emozioni. Non attraversa la strada senza essersi prima assicurato che nessuna auto si sta avvicinando e che sono accanto a lui.
No, su queste cose, quando mi dicono che sono fortunata, la cosa tende ad innervosirmi non poco. Mi occupo di lui tutti i giorni, tutto il giorno, dalla sua nascita. Ho trascorso mesi a dargli il buon esempio, mesi a fargli vedere come pulire invece di gridargli addosso, mesi a dirgli buongiorno, grazie e arrivederci (e mi rendo conto che non gli ho detto abbastanza per favore), mesi a condividere il miei "giocattoli" e a spiegargli le mie emozioni e le sue senza mai dire "Ssh… non è niente". Ho trascorso mesi a lasciarlo scoprire il cibo rimanendo in ascolto dei suoi bisogni senza forzarlo, mesi a spiegargli perché non deve stare troppo lontano da me quando siamo fuori, mesi a spiegargli come funziona tutto ciò che lo circonda per fargli venire voglia di osservare e di capire. Mesi ad incoraggiarlo nelle sue sperimentazioni anche più singolari.
Ultimamente, lascio che mi aiuti e che mi osservi mentre cucino. Seduto sul piano della cucina, mi osserva e assaggia gli ingredienti. In braccio a me, mescola gli impasti. Chiaramente cucinare così richiede molto più tempo. Ma rimane un piacere perché da una parte non mi aspetta battendo i piedi e dall’altra impara e, prima o poi, il suo aiuto diventerà efficace. Ci sarà gente allora che mi dirà che sono fortunata. Certo…
No. Veramente, riguardo al suo sviluppo e al suo comportamento, non sono fortunata. No. Ho fatto un buon lavoro e posso esserne orgogliosa.
Traduzione di Laurence Landais (la traduzione ha scopo divulgativo e non è stata revisionata da traduttore madrelingua).
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