Quando nacque mia figlia, mi dissero che il bagnetto poteva essere un momento molto piacevole per la bambina, e addirittura potevo sfruttarlo come prima tappa della famosa routine quotidiana per addormentare la bimba alla sera, perché avrebbe favorito il rilassamento e quindi poi l'addormentamento della bambina.
Questa fu sicuramente una delle cose che aumentarono i miei sensi di inadeguatezza e di smarrimento, perché mia figlia, al momento del bagnetto, iniziava a urlare disperatamente, e si calmava soltanto una volta che la rimettevo al seno, facendosi quindi tutta la fase di bagnetto + asciugatura + vestizione in preda al panico totale.
Solo dopo alcuni mesi, quando iniziò a stare seduta e a giocare, il bagnetto diventò un momento di piacere. Al punto che allora non voleva neanche più uscirne.
Per me fu molto difficile gestire quel periodo dei primi mesi in cui la bambina piangeva molto, e le cose che avrebbero dovuto essere rilassanti, per lei non lo erano affatto (provammo anche il massaggio neonatale, la fascia, il cosleeping, la musica...).
Col senno di poi, mi rendo conto che tante cose avrei potuto farle diversamente, nonostante la preparazione, ero molto inesperta, ma comunque già tante cose le avevo conquistate (una fra tante: ero arrivata al corso preparto dichiarando "io non allatterò al seno", e poi ho allattato la bimba per un anno, non un record, ma comunque una bella differenza rispetto al punto di partenza). E poi in particolare avevo imparato ad ascoltare mia figlia, cosa che credo mi sia mancata come esperienza da neonata.
Una cosa fondamentale però ancora non l'avevo imparata: ascoltare anche me stessa. Sì, perché quando non sai niente, ti rivolgi a chi ne sa più di te e fai molto bene, perché io così ho potuto allattare, ma quanto ci ho messo prima di riuscire a sentire e ad ascoltare anche la vocina dentro di me! Quella che mi diceva "Ma il bagnetto a cosa serve? Devo proprio farlo ogni giorno?". Sicuramente avrei evitato la tortura alla bimba e a me stessa, in attesa di capire meglio, o in attesa che passasse quel periodo, semplicemente.
Ma ora che ho visto i video di Sonia Rochel, ho finalmente un'idea più chiara di ciò che può essere un bagnetto rilassante per un neonato. Non credo che sia una cosa facile da fare ad esempio per una mamma che si trovi nella situazione in cui mi sono trovata io, ma sicuramente imparare da Sonia e vederla fare subito dopo la nascita del proprio bambino deve essere un bell'aiuto. Attenzione però se volete provare ad avvicinarvi a questa tecnica: è necessario avere una certa destrezza e non mettere il bambino a rischio, quindi consiglierei di iniziare molto gradualmente, al vostro ritmo, e sempre in presenza di un'altra persona vicina (a dire la verità, il sito francese che ha divulgato il secondo video vieta di farlo da soli...).
Qui il link al secondo video commentato in francese:
Thalasso bébé di famili
E se proprio il bagnetto non è una cosa che fa per voi, lasciamolo stare 'sto bagnetto!!! Ci sono tanti altri modi per lavare un neonato, e col tempo imparerete a capirvi meglio.
La doula fornisce informazione, orientamento, ascolto e sostegno alle future mamme e neomamme che desiderano vivere al meglio la nascita e i primi mesi del proprio bambino. Per saperne di più, visita il sito www.unadoulaperamica.it.












