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Ci vediamo di là!

venerdì 30 novembre 2012

Atelier Portage di dicembre 2012

Notiziona dell'ultimo minuto: inizia un nuovo Atelier Portage per le mamme e i babbi che vogliono imparare a portare i loro piccoli nella fascia o nel mei tai.

L'appuntamento è per lunedì 3 dicembre 2012, ore 10.30 - 12.00, presso la sala incontri di Biofarma.

L'atelier è aperto a tutte le future mamme e ai neogenitori. Chi possiede già una fascia la può portare per fare le prove insieme.

Saranno benvenute/i anche le mamme e i babbi che hanno già esperienza nel portare e che vogliono condividere le loro competenze e consigli.

Per info e prenotazioni: Laurence 3383125203

Credits: www.apartmenttherapy.com

Gli incontri da Mammapepe: iniziamo!!!

La gravidanza è un’esperienza unica per ogni donna, un’esperienza fisica, mentale ed emotiva fortissima.

Mammapepe vuole dare il suo piccolo contributo organizzando insieme a figure professionali legate alla gravidanza ed alla maternità dei momenti di incontro, informazione ma anche gioco e svago fra mamme e con le mamme.

Iniziamo il 10 dicembre con Bellessere in gravidanza! L’incontro è aperto e gratuito.

"Bellessere in gravidanza"

Come prendersi cura di sé aiuta a partorire meglio e a iniziare bene con il proprio bambino: giochi, chiacchiere e risate per mamme in attesa in qualsiasi momento della gravidanza.

Un'occasione speciale per trovare un momento di relax in compagnia e ritrovare il centro del proprio bellessere.

Vi invitiamo lunedì 10 dicembre dalle 10.30 alle 12 da MammaPepe a Lucca
con le doule Emanuela Geraci e Laurence Landais


E’ richiesta la conferma di adesione per email o per telefono entro il 06 dicembre 2012.

Vi aspettiamo da Mammapepe!


martedì 27 novembre 2012

Épisiotomie...

Era tanto tempo che non postavo nulla in francese e in questi giorni ci stavo proprio pensando... ed ecco che mi arriva questo bel contributo su un argomento molto d'attualità... Auguro buona lettura a voi francofone/i che mi seguite! E per rimanere in tema, in italiano: L'episiotomia, quel 'taglietto' alle parti intime durante il parto.

Merci Valérie de m'avoir autorisée à publier ta lettre-réponse à Causette.

Chère Causette,
Je voulais tout d'abord te dire combien j'ai aimé l'article «la vulve du bout des lèvres» du Causette du 28 juin dernier. J'ai pu y reconnaître la vulve de ma jeunesse que je regardais le soir avec un petit miroir et une lampe de poche, très secrètement car pas encore sûre que j'avais le droit de le faire.... Puis je l'ai pris ce droit et j'attendais coquinement mes rdv nocturnes avec elle. Je la trouvais à la fois curieuse, attirante, fascinante : une des plus belles rencontres avec moi-même!

Et puis quelque chose à changé la face de ma vulve à jamais, la cicatrice est là pour me le rappeler. A la naissance de ma fille la sage-femme a appliqué le «protocole» en vigueur et a coupé avec des ciseaux (comme pour la moitié des femmes qui ont accouché par voie basse en France cette année là, soit plus de 300 000 femmes) une incision, grande comme la moitié de mon doigt, en bas de mon vagin vers la gauche. Je me souviendrais toujours du bruit, comme si elle coupait à travers un bout épais de caoutchouc et de la sensation qui encore aujourd'hui me donne des hauts-le-coeur. Je ne parlerai pas des conséquences que cela a eu sur ma vie sexuelle, et puis si je vais le faire, ça a été terriblement triste. Une fois la «cicatrisation» faite je n'osais toujours pas toucher cette partie de moi, j'en avais peur, c'est comme si ce petit espace en bas à gauche de ma vulve n'était plus à moi, il était méconnaissable. Je m'en suis éloignée, et j'en ai éloigné mon compagnon pendant longtemps, près de deux ans. Nous ne nous en sommes jamais remis.

Je l'ai mise de côté pendant tout ce temps là, ma vulve balafrée et puis au fil des ans je l'ai re-apprivoisée. Combien d'autres comme elle? Me viennent alors à l'esprit ces centaines de milliers de vulves, elles aussi, chaque année, coupées, recousues et balafrées, parfois plusieurs fois, certaines qui se sont infectées, qui ont «mal» cicatrisé, ou qui ont été si mal recousues qu'il a fallut les recouper pour mieux les recoudre, et celles qui n'ont jamais vraiment pu reprendre une vie sexuelle ...

Ce dont on parle encore moins, c'est que le coup de ciseau peut aussi atteindre une partie de notre clitoris, notre clitoris magnifique qui ne se confine pas uniquement à ce petit capuchon perché tout là-haut. Cet organe majestueux, si beau qui entoure et parcoure délicieusement les dessous de notre vulve et l'entrée de notre vagin. Je te joins une illustration de cette plante magnifique dont une partie elle aussi est sectionnée lorsque les ciseaux appliquent au moment de l'accouchement ce geste médical que l'on sait à présent inutile et nocif.


En calculant, à la louche, depuis que ma fille est née en 1989, au moins 7 millions de femmes (300 000 femmes x 23 ans) ont eu en France leur vulve, vagin et clitoris coupés inutilement pour «raison médicale» ce qui officiellement n'en fait pas une mutilation sexuelle.
S'il te plait Causette pense à ces vulves la prochaine fois que tu fais un article sur notre foufoune chérie pour que toutes les Causettes puissent se reconnaître!

Valérie 



venerdì 23 novembre 2012

Appuntamento al Pisa Book Festival


Per i genitori e gli adetti ai lavori, due appuntamenti al Pisa Book Festival [23-24-25 novembre 2012]

Dal programma del Festival per la giornata della domenica 25 novembre:

Ore 10.00 presso il Book Club
Leggere fa bene alla salute: prima si inizia meglio è! Consigli destinati a genitori, educatori e pediatri per avvicinare i bambini al piacere della lettura fin dai primi mesi di vita. Presentazione del progetto nazionale Nati per leggere. Intervengono Viviana Angelini, Teresa Porcella e Silvia Pagnin. Conduce Sandra Di Majo (a cura di AIB Toscana) [durata: 1h]

Ore 11.00 presso il Book Club
La Levatrice. Presentazione del libro di Stefano Braccini. Con l’autore interviene Bruno Ciaccio (Edizioni Polistampa) [durata: 1h]


martedì 20 novembre 2012

Danza con panza... e SuSter al Punto Doula!

Credits: SuSter
Con ben 7 giorni di ritardo, ho scoperto oggi su Pisa & Love la testimonianza di SuSter sul Punto Doula e sul percorso di GraviDanza Creativa ospitato all'interno del Punto Doula dallo scorso mese.

Mi sono sinceramente commossa nel leggere le sue parole e la ringrazio di cuore per questa bella ricompensa.

Ecco l'inizio dei due post che ha scritto:

In mezzo alla confusione di ciò che vorrei, ciò che dovrei, ciò che potrei fare, in questo periodo sento molto forte l'esigenza di ritagliare del tempo per me.
Per me e me sola. Che non è quello che mi rimane quando porto Mimi al nido, e che in genere impiego tra spesa, commissioni varie, preparazione cena e paranoie.
Ed è stato così, mettendo a fuoco questa esigenza, che sono approdata al Punto Doula.
[Punto Doula a Pisa. Un incontro. CONTINUA QUI]


All'inizio pensavo che si sarebbe trattato di una sorta di ginnastica pre-maman, la solita roba, no? Esercizi per il pavimento pelvico, piegamenti, stretching, qualcosa con dei grossi palloni sui quali abbandonarsi pesanti dei nostri importanti volumi. Naturalmente un po' di training autogeno, che non può mai mancare, durante il quale faccio finta di "visualizzare" immagini e sensazioni corporee che la mia indolente fantasia sinestetica fatica a percepire.
Ma niente: era proprio danza. Danza con panza!
[Danza con panza. CONTINUA QUI]

venerdì 16 novembre 2012

Un sorriso sulla pancia

"Un sorriso sulla pancia... Noi vogliamo un VBAC" è il nome di una iniziativa lanciata attraverso il sito di Genitori Channel alla quale voglio dare visibilità perché mi sta molto a cuore questo argomento.

Che cosa è il VBAC? È l'acronimo inglese per Parto Vaginale Dopo Cesareo (in italiano lo chiamiamo Parto Naturale Dopo Cesareo).

Solo qualche cifra per illustrare di cosa stiamo parlando:

- N° di tagli cesarei in Italia: 38% dei parti secondo il rapporto Cedap del 2009
- Soglia di tagli cesarei raccomandata dall'OMS: 15% dei parti
- Rischio di mortalità materna 3 volte superiore tra le donne sottoposte a taglio cesareo (Rapporto ISS)

In Italia, nonostante la richiesta del madri stesse, e il fatto che nei paesi vicini il VBAC sia la norma, si continua non solo a consigliare, ma più che altro a costringere le donne a sottoporsi ad un altro parto cesareo in caso di precedente parto terminato con cesareo.

Mi fa piacere vedere che le stesse mamme hanno deciso di far sentire molto alta la loro voce attraverso una iniziativa come questa e anche attraverso gruppi di mutuo aiuto e movimenti per il parto naturale dopo cesareo.

Se vuoi sostenere anche tu questa iniziativa, compra la maglietta Un sorriso sulla pancia!!

Credits: Genitori Channel

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