Sono eccitatissima!! Dall'incontro con Elena Bendinelli dell'associazione Tutti giù per terra di Lari nasce questa nuova collaborazione piena di magia.
Chi era allo Spazio Mamma martedì scorso ha già potuto conoscerla. Ci siamo divertite tantissimo!!
Questo è il primo dei progetti che avevamo in mente di proporvi. È aperto a tutte e tutti gli interessati: mamme, future mamme, babbi, tate, donne e uomini di tutte le età. E per le abbonate allo Spazio Mamma, un prezzo superscontato!!
Le
bambole Waldorf sono le vecchie bambole di pezza costruite dalle mamme
per i loro bambini molti anni fa. Venivano fatte con materiali poveri
che si trovavano abitualmente nelle case (lana delle pecore, maglina,
cotone). Un piccolo viaggio alla riscoperta di un sapere antico ed emozionante.
Costruire una bambola per il nostro bimbo è un modo magico e antico di
tramandare una tradizione e di riscoprire la bellezza dei giochi
semplici che lasciano spazio al calore e all'immaginazione.
In collaborazione con Una doula per amica
Date: 4 e 11 aprile 2014 dalle 11:30 alle 13:00
Prezzo: € 50 (comprensivi di tessera associativa, materiale e partecipazione al corso)
Per le iscritte al corso "Yoga + Cerchio" di Una doula per amica: prezzo speciale di € 35
Dove: a Pisa presso Biofarma, via Fiorentina, 143
Per informazioni e iscrizioni:
366/3105431 - 0587/090245
info@perterra.it
Questo blog è chiuso
Il blog e tutte le informazioni che vi sono contenute non vengono più aggiornate da maggio 2014. Rimane possibile seguire gli aggiornamenti di Una doula per amica sul sito
www.unadoulaperamica.it
GRAZIE!
giovedì 20 marzo 2014
Amo il mio lavoro
Amo il mio lavoro.
Mi riempie di gioia.
Mi fa sentire viva.
Lo sforzo di mettermi in ascolto con la mente e con il corpo.
Un atto di consapevolezza profonda.
L'essere presente.
Pochissime ore, brevi istanti nell'intimità della vita di una neomamma, di una nuova famiglia, che avranno un impatto per gli anni a venire.
Sono una doula post-parto.
E tra due giorni, inizia la mia settimana :-).
lunedì 17 marzo 2014
Sei abbonata allo Spazio Mamma?
Era in preparazione da un po' di tempo... Ecco finalmente la pagina delle convenzioni con lo Spazio Mamma: tanti vantaggi per le abbonate!
Voi ci volete bene, e noi vi premiamo :-)
L'elenco sarà in costante evoluzione, non esitate a contattarci se volete proporre un incontro o un acquisto di gruppo, e soprattutto fateci sapere cosa ne pensate!
Lo Spazio Mamma offre alle proprie abbonate i seguenti vantaggi:
ACCESSO GRATUITO
Per tutte:
Microconsulenze presso lo Spazio Mamma (incluse nel costo della mattinata)
Laboratorio di danza in gravidanza insieme agli operatori danzaterapia percorso nascita metodo Maria Fux
Prossimo incontro domenica 12 aprile ore 10:30 a Biofarma Pisa con Barbara Turchi
Per le abbonate:
Consulenze online con Laurence Landais su Networkmamas
Biblioteca/prestito libri dello Spazio Mamma
UPPA, la rivista online Un Pediatra Per Amico
[chiedi a Laurence il codice di accesso riservato]
SCONTI
Tutti i corsi organizzati dallo Spazio Mamma. Iscriviti alla newsletter per essere sempre aggiornata!
I bimbi di Giò
[chiamare Valentina, ospite dello Spazio Mamma martedì 11 marzo 2014, al 3477761283]
Corso di massaggio infantile con Martina Lenzi, ospite dello Spazio Mamma martedì 4 febbraio 2014
+ Corso acquaticità per bambini da 0 a 3 anni con Elisa Citti
[chiamare Elisa Citti, Centro Psicomotorio Baby Planet, al 3478100561]
Minicorso MUSICAinFASCE da 0 a 36 mesi
[chiamare Elena Papini, Scuola Amadeus, al 3471855167]
20% sui libri Il Bambino Naturale
[chiedi a Laurence il codice sconto dello Spazio Mamma]
Corso doudou Waldorf presso Biofarma Pisa con l'Associazione Tutti Giù Per Terra di Lari
Corso "Danzando ti racconto", con Daniela Di Tommaso, Elena Bendinelli e Cristina Serafini, ospiti dello Spazio Mamma martedì 18 marzo 2014
[chiamare Elena Bendinelli al 3663105431]
10% su tutti i prodotti Nati per essere Portati: mei tai fasce ad anelli, fasce lunghe, cuscini allattamento, ecc.
[contattare Serena Pirovano - Mamma canguro - al 3921833899]
ACQUISTI DI GRUPPO
Libro Abbiamo un bambino
giovedì 13 marzo 2014
Danze e fiabe per la pancia
Spazio Mamma, tante nuove mamme e future mamme nelle scorse settimane, per provare la seduta di yoga con Debra Christie e partecipare al cerchio di condivisione ogni settimana diverso e ricco di contenuti utili, profondi, futili o commoventi.
La settimana scorsa abbiamo accolto Valentina dell'azienda locale I bimbi di Giò, con la quale c'è stato un bello scambio e che ringraziamo per la sua gentilezza e disponibilità.
Martedì prossimo 18 marzo 2014, dopo la seduta di Yoga, accoglieremo Elena Bendinelli, Maria Cristina Serafini e Daniela di Tommaso che condivideranno con noi le loro passioni e ci presenteranno i loro percorsi rivolti alle donne in gravidanza e alle neomamme in collaborazione con Una doula per amica.
Ecco intanto un'anteprima delle loro meravigliose proposte...
Danzando ti racconto
Un percorso creativo di danza e scrittura di fiabe per donne in gravidanza.
Fiabe, danze e pance: questi gli ingredienti che ci accompagneranno in un viaggio di sorellanza e condivisione.
Il corpo, protagonista di un momento colmo di magia come la gravidanza, troverà espressione nel movimento creativo danzante.
L'anima, anch'essa gravida d'Amore, troverà espressione tra parole antiche e fiabe.
Corso di creazione di Bambole Waldorf
Un piccolo viaggio alla riscoperta di un sapere antico ed emozionante. Costruire una bambola per il nostro bimbo è un modo magico e antico di tramandare una tradizione e di riscoprire la bellezza dei giochi semplici che lasciano spazio al calore e all'immaginazione.
E per le mamme o future mamme che lo desiderano, è ancora possibile prenotare una microconsulenza per questo prossimo martedì 18 marzo alle ore 9:10, prima dell'inizio della seduta di Yoga.
A martedì!!
La settimana scorsa abbiamo accolto Valentina dell'azienda locale I bimbi di Giò, con la quale c'è stato un bello scambio e che ringraziamo per la sua gentilezza e disponibilità.
Martedì prossimo 18 marzo 2014, dopo la seduta di Yoga, accoglieremo Elena Bendinelli, Maria Cristina Serafini e Daniela di Tommaso che condivideranno con noi le loro passioni e ci presenteranno i loro percorsi rivolti alle donne in gravidanza e alle neomamme in collaborazione con Una doula per amica.
Ecco intanto un'anteprima delle loro meravigliose proposte...
![]() |
| Credits: illustrazione di Anna Silivonchik |
Danzando ti racconto
Un percorso creativo di danza e scrittura di fiabe per donne in gravidanza.
Fiabe, danze e pance: questi gli ingredienti che ci accompagneranno in un viaggio di sorellanza e condivisione.
Il corpo, protagonista di un momento colmo di magia come la gravidanza, troverà espressione nel movimento creativo danzante.
L'anima, anch'essa gravida d'Amore, troverà espressione tra parole antiche e fiabe.
Corso di creazione di Bambole Waldorf
Un piccolo viaggio alla riscoperta di un sapere antico ed emozionante. Costruire una bambola per il nostro bimbo è un modo magico e antico di tramandare una tradizione e di riscoprire la bellezza dei giochi semplici che lasciano spazio al calore e all'immaginazione.
E per le mamme o future mamme che lo desiderano, è ancora possibile prenotare una microconsulenza per questo prossimo martedì 18 marzo alle ore 9:10, prima dell'inizio della seduta di Yoga.
A martedì!!
lunedì 10 marzo 2014
Libertà di scelta
Avevo già accennato a questo film nel post di qualche mese fa Dopo così tanto tempo.
Tra un paio di giorni, il 12 marzo 2014, il film Entre leurs mains uscirà nelle sale in Belgio.
Come consideriamo la nascita e il corpo della donna oggi? Quale spazio concediamo ancora all'umano nell'atto di dare la vita? Muriel, Jacqueline, Sidonie e Cécile accompagnano le persone che vogliono partorire a domicilio. Queste ostetriche ci invitano a scoprire il loro lavoro e il modo di considerare la nascita.
In Francia, la scelta di questa alternativa prende oggi la forma di una lotta. Nonostante sia legale partorire in casa, i pregiudizi sono tenaci. Le ostetriche sono soggette a delle pressioni amministrative sempre più soffocanti, che rischiano di far sparire una delle ultime alternative al parto medicalizzato.
Anche in Italia, il parto a domicilio ha le sue battaglie. In alcune regioni, è riconosciuto il rimborso del parto a domicilio. In altre no. In Toscana, è partita da poco la petizione. Non si tratta di chiedere il parto a domicilio per tutte: ognuna deve essere libera di scegliere dove partorire. Per questo motivo, si chiede che venga riconosciuto il rimborso delle spese del parto anche per chi sceglie di partorire in casa.
La scelta del luogo del parto è una scelta intima, molto personale, e ogni donna dovrebbe essere libera di scegliere, a maggior ragione quando la gravidanza è andata bene.
Tra un paio di giorni, il 12 marzo 2014, il film Entre leurs mains uscirà nelle sale in Belgio.
Come consideriamo la nascita e il corpo della donna oggi? Quale spazio concediamo ancora all'umano nell'atto di dare la vita? Muriel, Jacqueline, Sidonie e Cécile accompagnano le persone che vogliono partorire a domicilio. Queste ostetriche ci invitano a scoprire il loro lavoro e il modo di considerare la nascita.
In Francia, la scelta di questa alternativa prende oggi la forma di una lotta. Nonostante sia legale partorire in casa, i pregiudizi sono tenaci. Le ostetriche sono soggette a delle pressioni amministrative sempre più soffocanti, che rischiano di far sparire una delle ultime alternative al parto medicalizzato.
"L'obiettivo non è il parto a domicilio, l'obiettivo è, ovunque siamo, che le ostetriche possano permettere il rispetto della fisiologia" [minuto 00:59 del trailer]
Anche in Italia, il parto a domicilio ha le sue battaglie. In alcune regioni, è riconosciuto il rimborso del parto a domicilio. In altre no. In Toscana, è partita da poco la petizione. Non si tratta di chiedere il parto a domicilio per tutte: ognuna deve essere libera di scegliere dove partorire. Per questo motivo, si chiede che venga riconosciuto il rimborso delle spese del parto anche per chi sceglie di partorire in casa.
La scelta del luogo del parto è una scelta intima, molto personale, e ogni donna dovrebbe essere libera di scegliere, a maggior ragione quando la gravidanza è andata bene.
mercoledì 5 marzo 2014
Tutta questione di fortuna?
Oggi voglio regalarvi questo post di una blogger francese: la plume rousse.
Sono fortunata: mio figlio è obiettivamente bello.
Ogni volta che esco con lui, qualcuno si ferma per dirci quanto sia bello mio figlio. Spesso, la gente mi consiglia di iscriverlo in una agenzia di bambini modelli. A volte, mi chiedono addirittura se possono fargli una foto per convincere il marito / la moglie / partner ad avere un (altro) bambino.
Sì, su questo, penso di essere fortunata. Eppure, mi si dice che ho fatto un buon lavoro…???
Sono fortunata: mio figlio di quasi 22 mesi è gentile, educato, sveglio, attento e pieno di attenzioni. Quando rovescia qualcosa, pulisce e poi va a buttare la carta nel secchio. Mangia di tutto e gli piace scoprire. Non fa scenate nei negozi. Dice buongiorno, grazie, e arrivederci. Condivide i suoi giocattoli e le sue emozioni. Non attraversa la strada senza essersi prima assicurato che nessuna auto si sta avvicinando e che sono accanto a lui.
No, su queste cose, quando mi dicono che sono fortunata, la cosa tende ad innervosirmi non poco. Mi occupo di lui tutti i giorni, tutto il giorno, dalla sua nascita. Ho trascorso mesi a dargli il buon esempio, mesi a fargli vedere come pulire invece di gridargli addosso, mesi a dirgli buongiorno, grazie e arrivederci (e mi rendo conto che non gli ho detto abbastanza per favore), mesi a condividere il miei "giocattoli" e a spiegargli le mie emozioni e le sue senza mai dire "Ssh… non è niente". Ho trascorso mesi a lasciarlo scoprire il cibo rimanendo in ascolto dei suoi bisogni senza forzarlo, mesi a spiegargli perché non deve stare troppo lontano da me quando siamo fuori, mesi a spiegargli come funziona tutto ciò che lo circonda per fargli venire voglia di osservare e di capire. Mesi ad incoraggiarlo nelle sue sperimentazioni anche più singolari.
Ultimamente, lascio che mi aiuti e che mi osservi mentre cucino. Seduto sul piano della cucina, mi osserva e assaggia gli ingredienti. In braccio a me, mescola gli impasti. Chiaramente cucinare così richiede molto più tempo. Ma rimane un piacere perché da una parte non mi aspetta battendo i piedi e dall’altra impara e, prima o poi, il suo aiuto diventerà efficace. Ci sarà gente allora che mi dirà che sono fortunata. Certo…
No. Veramente, riguardo al suo sviluppo e al suo comportamento, non sono fortunata. No. Ho fatto un buon lavoro e posso esserne orgogliosa.
Traduzione di Laurence Landais (la traduzione ha scopo divulgativo e non è stata revisionata da traduttore madrelingua).
Sono fortunata: mio figlio è obiettivamente bello.
Ogni volta che esco con lui, qualcuno si ferma per dirci quanto sia bello mio figlio. Spesso, la gente mi consiglia di iscriverlo in una agenzia di bambini modelli. A volte, mi chiedono addirittura se possono fargli una foto per convincere il marito / la moglie / partner ad avere un (altro) bambino.
Sì, su questo, penso di essere fortunata. Eppure, mi si dice che ho fatto un buon lavoro…???
Sono fortunata: mio figlio di quasi 22 mesi è gentile, educato, sveglio, attento e pieno di attenzioni. Quando rovescia qualcosa, pulisce e poi va a buttare la carta nel secchio. Mangia di tutto e gli piace scoprire. Non fa scenate nei negozi. Dice buongiorno, grazie, e arrivederci. Condivide i suoi giocattoli e le sue emozioni. Non attraversa la strada senza essersi prima assicurato che nessuna auto si sta avvicinando e che sono accanto a lui.
No, su queste cose, quando mi dicono che sono fortunata, la cosa tende ad innervosirmi non poco. Mi occupo di lui tutti i giorni, tutto il giorno, dalla sua nascita. Ho trascorso mesi a dargli il buon esempio, mesi a fargli vedere come pulire invece di gridargli addosso, mesi a dirgli buongiorno, grazie e arrivederci (e mi rendo conto che non gli ho detto abbastanza per favore), mesi a condividere il miei "giocattoli" e a spiegargli le mie emozioni e le sue senza mai dire "Ssh… non è niente". Ho trascorso mesi a lasciarlo scoprire il cibo rimanendo in ascolto dei suoi bisogni senza forzarlo, mesi a spiegargli perché non deve stare troppo lontano da me quando siamo fuori, mesi a spiegargli come funziona tutto ciò che lo circonda per fargli venire voglia di osservare e di capire. Mesi ad incoraggiarlo nelle sue sperimentazioni anche più singolari.
Ultimamente, lascio che mi aiuti e che mi osservi mentre cucino. Seduto sul piano della cucina, mi osserva e assaggia gli ingredienti. In braccio a me, mescola gli impasti. Chiaramente cucinare così richiede molto più tempo. Ma rimane un piacere perché da una parte non mi aspetta battendo i piedi e dall’altra impara e, prima o poi, il suo aiuto diventerà efficace. Ci sarà gente allora che mi dirà che sono fortunata. Certo…
No. Veramente, riguardo al suo sviluppo e al suo comportamento, non sono fortunata. No. Ho fatto un buon lavoro e posso esserne orgogliosa.
Traduzione di Laurence Landais (la traduzione ha scopo divulgativo e non è stata revisionata da traduttore madrelingua).
![]() |
| Petit Ours Brun è uno sei personaggi più famosi della letteratura per bambini in Francia. |
Iscriviti a:
Post (Atom)





