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lunedì 29 aprile 2013

La terapia del bagnetto secondo Sonia Rochel

Già tempo fa ho condiviso con voi su facebook il primo video di Sonia Rochel in cui si vede la puericultrice francese mentre regala ad un bambino nato nel reparto maternità in cui lavora un bagnetto molto speciale.

Quando nacque mia figlia, mi dissero che il bagnetto poteva essere un momento molto piacevole per la bambina, e addirittura potevo sfruttarlo come prima tappa della famosa routine quotidiana per addormentare la bimba alla sera, perché avrebbe favorito il rilassamento e quindi poi l'addormentamento della bambina.

Questa fu sicuramente una delle cose che aumentarono i miei sensi di inadeguatezza e di smarrimento, perché mia figlia, al momento del bagnetto, iniziava a urlare disperatamente, e si calmava soltanto una volta che la rimettevo al seno, facendosi quindi tutta la fase di bagnetto + asciugatura + vestizione in preda al panico totale.

Solo dopo alcuni mesi, quando iniziò a stare seduta e a giocare, il bagnetto diventò un momento di piacere. Al punto che allora non voleva neanche più uscirne.

Per me fu molto difficile gestire quel periodo dei primi mesi in cui la bambina piangeva molto, e le cose che avrebbero dovuto essere rilassanti, per lei non lo erano affatto (provammo anche il massaggio neonatale, la fascia, il cosleeping, la musica...).

Col senno di poi, mi rendo conto che tante cose avrei potuto farle diversamente, nonostante la preparazione, ero molto inesperta, ma comunque già tante cose le avevo conquistate (una fra tante: ero arrivata al corso preparto dichiarando "io non allatterò al seno", e poi ho allattato la bimba per un anno, non un record, ma comunque una bella differenza rispetto al punto di partenza). E poi in particolare avevo imparato ad ascoltare mia figlia, cosa che credo mi sia mancata come esperienza da neonata.

Una cosa fondamentale però ancora non l'avevo imparata: ascoltare anche me stessa. Sì, perché quando non sai niente, ti rivolgi a chi ne sa più di te e fai molto bene, perché io così ho potuto allattare, ma quanto ci ho messo prima di riuscire a sentire e ad ascoltare anche la vocina dentro di me! Quella che mi diceva "Ma il bagnetto a cosa serve? Devo proprio farlo ogni giorno?". Sicuramente avrei evitato la tortura alla bimba e a me stessa, in attesa di capire meglio, o in attesa che passasse quel periodo, semplicemente.

Ma ora che ho visto i video di Sonia Rochel, ho finalmente un'idea più chiara di ciò che può essere un bagnetto rilassante per un neonato. Non credo che sia una cosa facile da fare ad esempio per una mamma che si trovi nella situazione in cui mi sono trovata io, ma sicuramente imparare da Sonia e vederla fare subito dopo la nascita del proprio bambino deve essere un bell'aiuto. Attenzione però se volete provare ad avvicinarvi a questa tecnica: è necessario avere una certa destrezza e non mettere il bambino a rischio, quindi consiglierei di iniziare molto gradualmente, al vostro ritmo, e sempre in presenza di un'altra persona vicina (a dire la verità, il sito francese che ha divulgato il secondo video vieta di farlo da soli...).


Qui il link al secondo video commentato in francese:


Thalasso bébé di famili

E se proprio il bagnetto non è una cosa che fa per voi, lasciamolo stare 'sto bagnetto!!! Ci sono tanti altri modi per lavare un neonato, e col tempo imparerete a capirvi meglio.
La doula fornisce informazione, orientamento, ascolto e sostegno alle future mamme e neomamme che desiderano vivere al meglio la nascita e i primi mesi del proprio bambino. Per saperne di più, visita il sito www.unadoulaperamica.it.

martedì 20 novembre 2012

Danza con panza... e SuSter al Punto Doula!

Credits: SuSter
Con ben 7 giorni di ritardo, ho scoperto oggi su Pisa & Love la testimonianza di SuSter sul Punto Doula e sul percorso di GraviDanza Creativa ospitato all'interno del Punto Doula dallo scorso mese.

Mi sono sinceramente commossa nel leggere le sue parole e la ringrazio di cuore per questa bella ricompensa.

Ecco l'inizio dei due post che ha scritto:

In mezzo alla confusione di ciò che vorrei, ciò che dovrei, ciò che potrei fare, in questo periodo sento molto forte l'esigenza di ritagliare del tempo per me.
Per me e me sola. Che non è quello che mi rimane quando porto Mimi al nido, e che in genere impiego tra spesa, commissioni varie, preparazione cena e paranoie.
Ed è stato così, mettendo a fuoco questa esigenza, che sono approdata al Punto Doula.
[Punto Doula a Pisa. Un incontro. CONTINUA QUI]


All'inizio pensavo che si sarebbe trattato di una sorta di ginnastica pre-maman, la solita roba, no? Esercizi per il pavimento pelvico, piegamenti, stretching, qualcosa con dei grossi palloni sui quali abbandonarsi pesanti dei nostri importanti volumi. Naturalmente un po' di training autogeno, che non può mai mancare, durante il quale faccio finta di "visualizzare" immagini e sensazioni corporee che la mia indolente fantasia sinestetica fatica a percepire.
Ma niente: era proprio danza. Danza con panza!
[Danza con panza. CONTINUA QUI]

martedì 3 aprile 2012

Une doula à ses côtés

Une doula à ses côtés pour vivre une grossesse sereine est le titre de l'article paru en 2007 dans Grandir Autrement n°3, aujourd'hui mis à disposition par le magazine français.

Il s'agit sans aucun doute de l'un des articles qui m'ont guidés vers ce métier.

Vous pouvez lire l'article en format pdf sur le site de Grandir Autrement.


Voici un document Pdf avec quelques exemples de forfaits doula que je propose aux mamans et futures mamans françaises et francophone domiciliées à Pise et dans les alentours (je suggère de télécharger le fichier pour mieux lire).

lunedì 27 febbraio 2012

W i blog!

Grazie MammAnto per avermi nominata!
MammAnto è l'autrice del blog MammeMatte e ha incluso il mio blog nel suo Versatile Blogger Award, un'iniziativa nata con l'intento di far conoscere nuovi blog.
Le regole sono semplici, nominare e linkare chi ci ha premiato, raccontare 7 cose di sé e passare il premio ad altri 15 blog.
Ecco quindi 7 cose di me: 
  • sono nata in Francia a Laval, e sono arrivata in Italia a Pisa nel 1999, all'età di 21 anni, con un diploma universitario triennale in tasca, per cercare lavoro... un disastro: ero troppo giovane per entrare sul mercato del lavoro italiano con una qualifica così "alta"... alla fine non ho trovato lavoro e sono diventata traduttrice per caso, ma per davvero.
  • ho una bimba grande nata nel 2004 all'Ospedale Santa Chiara di Pisa... di bimbi ne farei altri 50, ma certamente non al Santa Chiara!
  • sono diventata doula assolutamente non per caso, ma perché dopo la nascita della mia bimba, se non avessi trovato Giuliana che, senza saperlo, mi ha fatto da doula*, sarei finita sui giornali per aver commesso qualche folle gesto in un momento di totale smarrimento (*quando dico che mi ha fatto da doula, significa che per 5 mesi Giuliana è venuta a casa mia 5 giorni a settimana, 1-2 ore al giorno per "fare le pulizie"... in realtà ha ascoltato pazientemente, e senza mai sminuirli, ogni mio smarrimento, ogni mio sentimento di inadeguatezza, ogni mio colpo di rabbia e paura, di fronte a tutto quello che le altre mamme sapevano fare e io no, tutto quello che la pediatra mi diceva di fare e io non ci riuscivo, tutto ciò che per gli altri sembrava ovvio e giusto e che per me sembrava impossibile e sbagliato... Giuliana, quando la rivedrò, le pagherò il giusto prezzo per quello che ha fatto per me, con gli arretrati!).
  • sogno una famiglia allargata e felice in un mondo verde, soleggiato e libero dai concetti di frontiere, affitto mensile, gelosia, esclusivismi (ah ah ah... ci rivediamo in un'altra galassia!).
  • faccio parte del gruppo di acquisto solidale di Pisa, detto GasP!.
  • mi interesso molto di ecologia, decrescita (o diversa crescita del PIL), comuni virtuosi, ecc.
  • ho sempre mille progetti in mente...
Ecco ora i blog che vorrei premiare a mia volta, sono quelli che seguo più o meno regolarmente, ma ho anche aggiunto i blog di siti o riviste che mi piacciono (anche se non seguo necessariamente i loro blog):

giovedì 24 novembre 2011

Secondo Atelier Portage a Pisa

Care mamme e cari babbi,

Sta per iniziare a Pisa un nuovo atelier portage di 4 incontri per imparare a portare i bimbi nella fascia o nel vostro portabebè preferito (vostro o mio di dimostrazione... a tale proposito, dovrebbe arrivarmi in questi giorni un bellissimo portabebè ERGObaby ultra facile da utilizzare). C'è chi ha già iniziato quest'anno e ora vuole passare alla schiena, chi ha già un portabebè o una fascia ma vuole imparare ad usarla meglio, chi vuole scoprire le prime mosse, ecc.

Siete tutte/i benvenute/i con i vostri bambini!

Mandatemi una mail a laurencedoula @gmail.com (togliendo lo spazio prima della @) indicandomi le vostre disponibilità: mattina o pomeriggio, e giorni della settimana.
Qui i dettagli del corso. Se avete altre domande non esitate a contattarmi.


Francesca, che ha partecipato all'ultimo atelier a Pisa scrive:
In questi giorni ho portato spesso il bimbo nella fascia lunga, nella posizione davanti che ho imparato l'altra volta e mi sono trovata molto bene: incredibilmente non ho male alla schiena!! E' quasi un miracolo!! Altro che il marsupio!!  Mi è stata utile per fare dei lavori in casa e anche per i momenti di rifiuto del passeggino fuori.

A presto!
Laurence

mercoledì 14 settembre 2011

Grazie!

Oggi voglio condividere con voi questa mail che mi è arrivata da una mamma che ha frequentato il Punto Doula per un po' di tempo. Devo dire che è molto bello ricevere questo tipo di comunicazioni, e vi regalo la sua testimonianza perché parla molto meglio di qualsiasi mia descrizione di quello che facciamo al Punto Doula e per le mamme in generale...

Cara Laurence,
[...] Sono tornata da poco a Pisa e il tempo è sempre pochissimo. Purtroppo il mercoledì lavoro, quindi non potrò venire. Vi auguro comunque buon anno e spero che tante mamme possano incontrarsi con voi e grazie a voi, visto quanto è stato importante per me frequentare il Punto Doula.  Avrei tanto voluto venire a salutarvi di persona a giugno, quando ho interrotto il mio cammino con voi, ma la ripresa del lavoro me lo ha impedito. Da settembre scorso avete accompagnato me e F., lo avete visto crescere, fare progressi, conquistare i primi risultati. Siete state accanto a me sostenendomi con i vostri preziosi consigli, ma ancora di più con i vostri sorrisi e sguardi che abbracciano, ognuna di voi con il proprio stile, sempre accoglienti.
L'opportunità che date a noi mamme, come dicevo, è stata davvero importante per me, davvero mi sono sentita privilegiata quando ho scoperto che il Punto Doula di Pisa è uno dei pochi esistenti. L'appuntamento del mercoledì è sempre stato prioritario per me, anche quando maltempo e stanchezza mi invitavano a stare a casa. Purtroppo (o per fortuna, per certi versi), dopo un po' la vita riprende con i ritmi consueti ed il periodo magico (anche se per me è stato anche segnato dalla fatica e dalle difficoltà) della dedizione completa al nuovo arrivato lascia il passo agli impegni di sempre, a partire dal lavoro.
[...]
Se ci riesco, vorrei passare mercoledì 21 per salutare, sarà l'ultimo mercoledì libero perché finito l'inserimento tornerò a lavorare.

Intanto un grosso in bocca al lupo per il vostro cammino che riparte, un abbraccio grosso a te, ad Emanuela ed a tutte le mamme che mi conoscono!

A presto,
R.

GRAZIE!

lunedì 26 luglio 2010

Bimbi portati

 
Mentre facevamo le prove con il Mei Tai allo stand delle doule alla festa del g.a.s. di Cascina, ho scattato questa foto di Delia portata dalla sua mamma, e senza volerlo mi ci sono entrati anche Piero e la sua mamma!

 
Portare i piccoli è comodo anche e soprattutto d'estate! Non avete idea di quanti piccoli abbiamo visto alla festa portati in braccio dal papà mentre mamma spinge un inutile passeggino vuoto in mezzo alla folla.
I bambini portati partecipano alla nostra vita alla stessa altezza nostra, e questo li rende più coinvolti, ma possono anche addormentarsi quando vogliono, cullati dal movimento del corpo del papà o della mamma, e possono essere allattati anche più facilmente (come ad esempio Piero su questa foto).
I portabebè sono adatti ai bimbi fino a 3 anni, e permettono di portare sia davanti che sul fianco o dietro. Questo permette un'interazione con i genitori e con le altre persone intorno che nel passeggino è molto più difficile, e porta molti benefici a livello motorio, emotivo e linguistico (stranamente, si parla e ci si rivolge di più a un bambino portato che a un bambino nel passeggino, e questo fa sì che il bambino riesca ad esprimersi molto prima di altri bambini).

Mandatemi le vostre testimonianze e le vostre foto: non c'è niente di più utile dello scambio tra mamme e babbi!

Propongo per il 22 settembre 2010, al Punto Doula, ore 10,30-12,30 presso Biofarma, via Fiorentina 143, Pisa, un raduno di mamme e babbi porta-bimbi. Per aderire, contattatemi a laurencedoula @ gmail.com (togliendo gli spazi prima e dopo la @). Potete anche venire senza aderire, ma preferisco sapere più o meno quanti saremo!

lunedì 25 gennaio 2010

MHUG Fan del mese


"Il Mhug è stato in soli tre giorni ben sfruttato, sia fuori che in alcuni momenti in casa; ieri, coincidendo una richiesta latte con l'andare a prendere gli altri due bambini a scuola, sul tragitto l'ho anche allattata nel Mhug.. meraviglioso!! Ti ringraziamo."

In questa foto, Petra (1 settimana circa) è portata nel Mei Tai dalla sua mamma Marzia, per una passeggiata con il fratello più grande.


Vieni a scoprire i prodotti Mhug: Bamboo, Mei Tai, Sling e Travel. Per info: laurencedoula @ gmail.com (togli lo spazio prima e dopo la @).


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